Friday, May 05, 2006

staff leasing per le lucciole

Lo stato potrebbe avere nelle sue mani uno strumento formidabile per rifocillare le pingui casse svuotate dal lesto Tremonti e tale strumento come fa notare Sergio Romano sul Corriere della sera di qualche giorno fa è la legalizzazione della prostituzione. Intorno a questa operazione si solleverebbero però due problemi; uno per la Chiesa regina assoluta del “ parlo quando non devo” e dell’ipocrisia tappabocca e l’altro di carattere squisitamente legale, legato al diritto del lavoro.
Come dovrebbero collocarsi le buone donne nel panorama lavorativo attuale?
Il mestiere lucciolesco non può essere annoverato tra le prestazioni professionali contrattualizzabili a tempo indeterminato poiché le rughe e i segni del tempo, salvo gerontofili amanti delle grinze dermiche, sono ostativi per il prosieguo della carriera. D’altro canto il problema del contratto si legherebbe anche alla tipologia lavorativa che spetterebbe alla prostitute: lavoratrici autonome, subordinate o parasubordinate? Se infatti le consideriamo autonome il problema del licenziamento eventuale non sussiste, se le consideriamo subordinate invece sarebbe d’uopo l’inserimento di un contatto a cottimo con un relativo indice di gradimento, che andrebbe segnalato dai clienti, alza o abbassareddito.
Unitamente a ciò sarà necessaria la formazione di un apposito patronato che eviti di far scivolare le donne dal basso ventre pruriginoso in forme lavorative precarie e parasubordinate. Sarebbe infatti sconveniente ancorché suggestivo applicare le figure lavorative evocate dalle legge 30 ( Biagi-Maroni) alle donne dalle pudende ariaesposte. Immaginiamo…… Buongiorno desidera?
-Vorrei fare la puttana!
-Benissimo! Per il momento posso farle un contratto di formazione poi vedremo; se preferisce posso anche farle un contratto di lavoro a progetto?
-Beh! Per iniziare vada pure. Quando pensa che potrò cominciare?
-Anche subito anzi se viene un po’ qua dietro ….

1 Comments:

At 7:08 PM, Blogger SleepingCreep said...

Insomma il mercato del lavoro che va a puttane...

 

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